giovedì 25 marzo 2010

IL GIOCO DELLE COPPIE




Buon giorno a tutti...
Oggi ho deciso di affrontare un argomento che mi riguarda e che ritengo molto interessante.
La coppia o meglio il gioco delle coppie!!!


IL GIOCO DELLE COPPIE
 



Ne hanno addirittura fatto un gioco, la gente ha pensato bene d'inventare agenzie che ti trovano la tua coppia, funziona tipo memory hanno tante foto e quando trovano due che si assomigliano li accoppiano. Questa cosa delle coppie a me ha sempre dato molto fastidio, ho sempre pensato che se ci fosse stato un diluvio universale Noè mi avrebbe lasciato a piedi perché sola, per non parlare dei tanti locali che decidono che l’entrata è in coppia e tutti i cretini fuori a cercare qualcuno/a che faccia coppia invece di boicottare questa grande caxxata. Sembra che tutto si muova in coppia.




Ma cos’è una coppia e quando lo è davvero?
Che cosa rende davvero due persone unite?
Che cosa fa di loro uno status invidiato da tutti i single?

E' difficile dirlo e soprattutto è ancora più complicato spiegarlo, perché non esiste in realtà un modo giusto o sbagliato di essere due esiste solo un modo che ti fa andare avanti.
Vivere con qualcuno che non sia tua madre per cui tutto non è comunque lecito, ridisegna il tuo modo di essere.
In che senso?

Beh la tua pazienza aumenta in modo esponenziale, perché devi cominciare a sopportare una persona che è convinta che tutto debba girare a modo suo, tu in quanto donna devi ascoltare lui il tuo compagno, che convinto che qualsiasi cosa dica porterà del bene e qualunque cosa voi diciate invece è solo un’inutile perdita di tempo, interpreterà per voi un odioso monologo su tutto il suo pensiero.
Essere in due significa fare sacrifici, coesistere cercare di unire due teste e farle camminare parallelamente, tutte e due devono vedere bianco e nero no sfumature infinite di grigio che porteranno a una rottura.Come si fa e perché chi non prova ti vede come il risultato di un rapporto andato a male? Forse perché non si era pronti o perché non è amore vero, o invece che com’è in realtà: la logica conseguenza di una convivenza che l'amore non può far girare sempre verso il giusto senso.
L'amore è quel sentimento che può dar luogo ad un’unione, ma non è il perno fondamentale.
Siamo nel 21° secolo e crediamo ancora che Cupido scocchi i suoi dardi nei cuori di noi fortunati o per altri sfortunati?
Beh non è così, e le enormi differenze sostanziali tra uomo e donna rendono le convivenze non sempre idilliache.
Ovviamente data la mia età e la mia ancora poca voglia di procreare non metto becco riguardo alle convivenze fra tre o più teste, la mia è la classica convivenza a due teste.Lo scenario principale è:
"Caro ma dove sei?"-"si scusa tra dieci minuti arrivi"
Ed è così che comincia, questa è la balla del secolo, un enorme bugia inventata dall'uomo solo per dire "non rompere arrivo quando arrivo".
Oppure esiste anche: "Ma non devi lavare così il pavimento", "ma come hai cucinato, sta pasta?", "questa casa è un disastro pensi di muoverti?"
E tante altre dolci frasi che ti ricordano quando da single tornavi sbronza nel tuo appartamento e potevi dormire in un letto sfatto senza ascoltare nessuno che ti dava lezioni.
Piano piano che il tempo passa il Noi è sostituito dall'IO, il suo,
- Io faccio, io porto i soldi a casa, io lavoro, per fortuna che ci sono io, senza di me come faresti.
Come farei?
Beh ricordo, quando vivevo sola e lo stipendio mi bastava per me e per il mio shopping, sostituito adesso da un carrello pieno di pasta e detersivi, come se non bastasse tutti soldi sprecati perché non sei in grado di fare economia secondo il "CAPO FAMIGLIA".
Non è tutto negativo per carità, quando si è nevrotiche si ha qualcuno con cui sfogarsi, ma c'è anche il rovescio della medaglia che è di solito rovesciata, dato che la sua nevrosi precede la vostra o quando si ha bisogno di aiuto di un parere o un consiglio hai qualcuno, come si dice......Chiedi e ti sarà dato, infatti, l'aiuto arriva ma, perché c’è sempre un ma, vi sembrerà di essere tornati adolescenti quando i vostri genitori cominciavano con la solita predica del, ma non puoi, ma come fai ecc. soltanto che il predicatore in questo caso non sono i tuoi genitori ma il compagno.
In fondo però c'è una cosa che compensa tutto il resto, che ripaga delle incazzature prese, delle delusioni, e non è sesso, quando si vuole e solo se si vuole, perché anche qui ci sarebbe da ridire, ma quando piangi e sei triste e sola, hai una spalla su cui piangere che sia giorno o notte, se sei lì lui ti fa sentire sempre parte di qualcosa e di qualcuno.

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