mercoledì 1 giugno 2011

I Film Di questa Settimana


I film della settimana, o meglio gli ultimi film che ho guardato io in questa settimana.




Il primo di cui voglio parlare è sicuramente il più bello e allo stesso tempo il più brutto che io abbia visto,





"NON LASCIARMI"







con una lista di pro e contro a confronto, i primi superano i secondi certamente, ma certamente è un film che non consiglio di guardare, Perché?
Il cast è indubbiamente ricco di giovani ma bravissimi attori, quelli che forse un giorno saranno i nuovi Susan Sarandon e Dustin Hoffman, cioè bravi, talentuosi e non scontati. Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley con ovviamente un nome che è ormai noto a tutti Charlotte Rampling.
Il film è tratto dal libro di Kazuo Ishiguro che non ho letto, la trama è:


Una ragazza ricorda il suo passato, quando assieme agli amici
Ruth e Tommy ha trascorso l'infanzia in una scuola apparentemente idilliaca,
isolata nelle campagne inglesi senza nessun contatto o conoscenza del mondo
esterno. Ormai adulti, i tre amici si riuniscono per affrontare gli oscuri
segreti sepolti nel loro comune passato, scoprendo che non sono altro che dei
cloni, nati e cresciuti al solo scopo di fornire organi per i trapianti.
Ecco questa è la sconvolgente trama, per tutto il film segui la vita di questi personaggi alcuni li odi, altri li ami, altri ancora li compatisci, non capendo però cosa significhi inizialmente ESSERE CREATI PER DONARE ORGANI, lo intuisci, non vuoi crederci, fino a quando devi fare per forza i conti con la trama del film che va avanti.
Sicuramente è un capolavoro, il film è bellissimo le fotografie, le musiche, la scenografia, il cast, ma la Trama è orribile, perché quando ti scontri con la realtà del film non fai altro che chiederti perché?
Certo il mondo che ti racconta è un mondo alternativo, parallelo, sono nati per quello, ma quello che ti chiedi continuamente è PERCHE' NON SCAPPANO, PERCHE' NON VANNO VIA? PERCHE' ACCETTANO PASSIVAMENTE.
Ad un certo punto si parla del tempo, certo c'è chi ha più tempo, è vero che tutto è relativo, che non tutti hanno il tempo per o il tempo di, ma secondo me non è così.
Ecco perché il film per me è NO! Perché non posso per la prima metà del film capire e non capire e per la seconda metà del film chiedermi PERCHE'.
Il secondo è:

"An Education"



sempre con Carey Mulligan, attrice promettente a mio modesto parere.
Un film di Lone Scherfig. Con Peter Sarsgaard, Carey Mulligan, Alfred Molina, Dominic Cooper, Rosamund Pike ed Emma Thompson

Trama:
Twickenham 1961, periferia di Londra. La sedicenne Jenny Miller è una
bella e diligente studentessa orientata verso studi all'università di Oxford. La
ragazza sogna la vita eccitante e bohemien di Parigi, ma per ora deve
accontentarsi di sognarla chiusa nella sua cameretta intonando le canzoni di
Juliette Gréco, la sua cantante preferita. Un giorno, Jenny incontra
l'affascinante trentenne David, che oltre farla innamorare la introduce nella
bella vita londinese che ha sempre desiderato, trascurando gli studi e
aumentando la sua impazienza di diventare adulta. David oltre ad aver
conquistato Jenny, riesce a farsi ben volere dai conservatori genitori di lei,
che accettano il loro rapporto nonostante la differenza d'età. La sofisticata
vita che le fa vivere David, porta finalmente Jenny nella sua amata Parigi, tra
concerti jazz e serate mondane, ma una scioccante verità su David sconvolge i
suoi equilibri, mettendola di fronte a delle scelte.

Di questo film mi sono innamorata subito anche questo è tecnicamente un bijoux, le musiche, le foto, tutto.
E' un film tratto dai racconti autobiografici di Lymm, una giornalista britannica.
C'è da dire che:
ho letto i racconti, il libro tratto dal film (ATTENZIONE il libro non è altri che la Sceneggiatura de film, tutti i dialoghi insomma) ed ho visto il film. Tra i due c'è una differenza sostanziale, e cioè nel film lei è innamorata e il LUI è un bel tipo, nel racconto invece lei non è realmente innamorata e lui è un ciospo, definisco sostanziale questa differenza perché come in ogni film tratto da un libro, per forza di cose molte sono le cose che cambiano, nomi, lavori, ambientazioni, azioni,
ma cambiare addirittura il sentimento, cioè in uno c'è AMORE e nell'altro NO, vivi i personaggi in modo differente:
NEL FILM LA VEDI COME UNA RAGAZZA GIOVANE INNAMORATA DI UN UOMO PIU' GRANDE E AFFASCINATA DAL SUO MONDO CHE ARRIVA SOLO DOPO LUI PERO’;
NEI RACCONTI LEI NON E' REALMENTE INNAMORATA MA E' SOLO AFFASCINATA DA QUEL MONDO DIVERSO ED HA USATO LUI COME TRAMITE PER ARRIVARCI.
E’ DIVERSO IL RAGIONAMENTO E’ CONTORTO MA NON FA’ UNA PIEGA.

L’ultimo è:

“Memorie di una geisha”





un film di Rob Marshall. Con Ziyi Zhang, Ken Watanabe, Kôji Yakusho, Michelle Yeoh, Kaori Momoi. Youki Kudoh, Gong Li, Kenneth Tsang, Ted Levine, Togo Igawa. Tratto dal Romanzo di Arthur Golden.

Trama: (un pò lunghetta)
È l'anno 1929 in Giappone. All'inizio del film, la
piccola Chiyo Sakamoto, di nove anni e la sorella più grande Satsu Sakamoto
vengono vendute dal padre e dalla madre gravemente inferma ad un intermediario,
un certo Tanaka. Satsu viene venduta ad un bordello e Chiyo viene venduta alla
Nitta okiya, una casa per geishe.
Nella okiya, l'ancora bambina Chiyo
incontra l'unica geisha in piena attività ivi presente, l' estremamente bella ma
crudele Hatsumomo. Conosce anche le altre tre "signorine" della casa: la
"Nonna", una geisha anziana ritirata, la "Madre", che è anche l'amministratrice
della casa, e la "Zietta", la "sorella maggiore" della Madre, l'unica delle tre
ad avere piccoli gesti gentili verso Chiyo. Come "sorellina maggiore", guida e
compagna di sventure, si ritrova una ragazzina che, per il suo viso tondo e
dolce, viene chiamata "Zucca". In seguito andranno assieme a scuola di danza, di
musica, di cerimonia del tè e di portamento per geishe.
A causa dei suoi
occhi grigio-azzurri (molto rari tra gli orientali) Chiyo ha un grande
potenziale come geisha, ma Hatsumomo non può tollerare rivali, ed utilizza il
suo status di geisha principale dell'okiya per maltrattare Chiyo. Un giorno,
Hatsumomo dice a Chiyo che sua sorella Satsu era venuta per cercarla, ma Chiyo
deve promettere di servirla in tutto e per tutto, per ottenere informazioni sul
suo indirizzo. Dopo essere stata obbligata a rovinare un kimono rubato alla
geisha Mameha, acerrima rivale di Hatsumoto - e per questo essere stata scoperta
e punita con estrema severità come l'unica colpevole -, Chiyo riesce a scoprire
dove si trova Satsu, e fanno piani per fuggire assieme, ma Chiyo cade
rovinosamente da un tetto durante il tentativo di fuga, ed ha bisogno di cure
mediche e di una degenza forzata nell'okiya. La "Madre" punisce severamente
Chiyo, degradandola dalla condizione di "maiko" (studentessa delle arti della
geisha) a quella di una umile serva destinata alle prestazioni più degradanti.
Un incontro casuale su un ponte, tra la giovane bambina Chiyo ed un uomo
beneducato ed elegante, ma dolce e disinteressato che in un lontano futuro saprà
essere il Direttore Generale di una grande industria di Osaka, cambia la vita di
Chiyo per sempre. Chiyo intuisce e desidera ardentemente che il suo destino sia
quello di diventare una geisha, per servire il gentilissimo direttore generale.
Il suo sogno comincia a tramutarsi in realtà quando (molto tempo dopo) la
stessa Mameha (apparentemente senza alcuna motivazione) visita la okiya per
discutere della possibilità di addestrare Chiyo per essere una geisha. Presto,
Chiyo diventa la "sorellina" di Mameha ed anche la sua protetta, e con rapidità
sorprendente comincia a diventare quel che sempre aveva voluto diventare: una
geisha in formazione (maiko). Con una cerimonia particolare le viene conferito
il suo nuovo nome: Sayuri.
Come primi lavori, Mameha le propone di
intrattenere con le sue arti e conversazione l'industriale Nobu Toshikazu,
assistente del direttore generale. Sayuri vorrebbe stare il più vicino possibile
al Presidente ma è costretta soltanto a fugaci incontri formali, dal momento che
viene assegnata a Nobu. I due sviluppano un'amicizia sincera ed un'affezione
reciproca, ma nel cuore di Sayuri c'è sempre e solo il Direttore Generale.
Mameha, dotta nelle arti della seduzione, le consiglia di rimanere molto vicina
a Nobu per confondere Hatsumomo e mandare a monte i suoi progetti per
danneggiarla. Improvvisamente, il successo crescente di Sayuri porta la "Madre"
a dichiararla "figlia prediletta", nonché futura amministratrice della proprietà
della okiya, soppiantando sia Hatsumomo che Zucca.
Un altro uomo irrompe
nella vita di Sayuri: il dottor "Granchio", che diventa il principale offerente
nell'asta del suo mizuage. A quei tempi, Sayuri diventa la geisha più celebre in
tutta Gion, e Hatsumomo non può fare altro se non sentirsi gelosa. Quando Sayuri
scopre che Hatsumomo sta nella sua stanza, giocando col fazzoletto donatogli
molti anni prima dal Presidente, si scatena una lotta, e la stanza di Sayuri
brucia per l'accidentale caduta a terra di una lampada. Mentre l'intera okiya si
affretta a tentare di spegnere l'incendio e mettere in salvo i preziosissimi
kimono di proprietà della casa per le sue geishe, Hatsumono in un impeto di
follia tenta di far bruciare l'intero edificio, gettando a terra tutte le altre
lampade a olio. Successivamente, domato comunque l'incendio, la reputazione di
Hatsumomo rimane totalmente distrutta, viene scacciata dalla "Madre" e lascia la
okiya per sempre.
La nuova posizione di Sayuri come tenutaria della Nitta
okiya e come la geisha più famosa di Gion, tuttavia, durerà poco. La seconda
guerra mondiale cambierà le vite delle geishe per sempre. Sotto consiglio del
"Direttore Generale" emigra in campagna, riuscendo così a sfuggire ai
bombardamenti o alla deportazione come infermiera o prostituta d'alto bordo per
ufficiali. La lussuosa vita di Sayuri si tramuta in una vita di stenti,
nell'oscurità della campagna profonda, ridotta al ruolo di contadina, ma alla
fine si reincontrerà con l'industriale Nobu, in rovina, che porta nelle tasche
delle pietre annerite, ultimo residuo delle sue fiorenti industrie. Assieme,
trovano il coraggio di tornare a Gion, dove Sayuri riuscirà a rimediare qualche
kimono, e ridiventerà la parvenza della geisha che era una volta. Reincontra di
nuovo "Zucca", ora completamente americanizzata e ridotta al ruolo di meretrice
per gli ufficiali statunitensi. Rivede il "Direttore Generale" che assieme a
Nobu cerca di ottenere finanziamenti statunitensi per ricostruire le loro
industrie. E gli si prospetta velatamente di intrattenere in modo imprecisato il
colonnello Derricks per raggiungere lo scopo (Invece nel libro, Sayuri
incontrava il Ministro giapponese Sato). Su un'isola, in privato, Nobu
finalmente confessa a Sayuri che vorrebbe diventare il suo danna - il mecenate,
l'uomo che paga per ogni bisogno di una geisha. Nonostante tutto, Sayuri ancora
nutre sentimenti di amore per il Direttore Generale, ed orchestra una
messinscena per rendersi indesiderabile agli occhi di Nobu. Chiede allora a
"Zucca" di portare Nobu in un luogo preciso ad un orario stabilito: questo per
permettergli di sorprendere Sayuri e il colonnello Derricks impegnati in
atteggiamenti intimi. Invece, "Zucca", in uno slancio vendicativo, porterà ad
assistere all'incontro nientemeno che il Direttore Generale.
Quando Sayuri,
sconvolta, le chiede perché non avesse portato Nobu, e se si rendesse conto del
danno enorme che le ha fatto, "Zucca" risponde che "Lei gli aveva portato via
l'unica cosa che davvero avesse desiderato" (ovvero l'essere nominata "figlia
prediletta" della Nitta okiya), e che "ora la stava ripagando per il fatto".
Quando l'industriale Nobu viene a conoscenza della tresca, non perdonerà, né
vorrà più vedere, Sayuri.
Finalmente Sayuri Nitta trova un
dannaSuccessivamente senza che sia stato fatto alcun nome arriva alla Nitta
okiya un biglietto dove si legge che un danna ha deciso di scegliere Sayuri e di
riscattare l'intero suo debito, fissando un appuntamento in un gazebo di un
parco lungo il fiume. Sayuri, andando all'incontro, si aspetta di trovare forse
Nobu, ma quale sorpresa ed emozione la travolge quando incontra il "Direttore
Generale", che le fa anche una rivelazione: lui sapeva benissimo e da tempo che
Sayuri era la piccola Chiyo, nonostante Sayuri non ne fosse al corrente. Su
istigazione del direttore la geisha Mameha aveva preso sotto la sua ala
protettrice Chiyo. Il film finisce con Sayuri ed il "Direttore Generale" che
passeggiano romanticamente lungo le rive del fiume, assaporando il primo di
questi momenti di grande consapevolenza e di una perenne felicità a corrente
alternata, che è sintetizzata dalla voce narrante di una Sayuri anziana,
rimembrante il suo primo giorno felice, mitigato dalla consapevolezza
dell'essere soltanto "una moglie a metà".
Il film è stupendo, ovviamente come negli altri la Tecnica è irreprensibile, ma la Storia è a dir poco stupenda. Certo il lieto fine è scontato, ma la storia è un intreccio di avvenimenti reali attorno a queste figure non reali ma reali allo stesso tempo.
E’ una finestra su un altro mondo, su un'altra cultura, la sacralità mista alla profanità, l’arrivo dello straniero che commercializza quello che per altri non è solo un discorso di moneta. Queste Artiste maestre di danza, musica, canto, erroneamente viste come prostitute d’alto borgo ma che in realtà non lo sono.
Devo dirlo il film è Bello.

Questo è quanto ho visto in questa settimana!

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