sabato 15 novembre 2014

E le stelle stanno a guardare


E le stelle stanno a guardare Archibald Joseph Cronin

Ho conosciuto Archibald Joseph Cronin  grazie agli sceneggiati RAI che mia madre sta saggiamente raccogliendo, consiglio a tutti di guardarli perché sono un capolavoro, un vero connubio tra cultura e recitazione.
Prima di raccontarvi del romanzo, credo sia necessario spendere 2 parole su Cronin per capire a fondo i suoi romanzi.

Cronin nasce a Helensburgh nel 1896. Viene messo di fronte ad una scelta dalla sua famiglia:

« Puoi scegliere tra la medicina o la religione. Io ho scelto il male minore. »
(Davies Alan, A.J. Cronin: The Man Who Created Dr Finlay, 2011, p. 66.)

Cronin inizia come ispettore sanitario nelle miniere a  Glasgow.

In campo medico sono diversi i riconoscimenti che riceve, soprattutto incentrerà i suoi studi di medico sui rischi professionali dell'industria estrattiva e in particolare sulla correlazione tra l'inalazione di polvere di carbone e malattie polmonari.
Ed è qui che conosce qui i minatori, le loro storie, le loro condizioni sia dal punto di vista medico che sociale , e dove ne rimane talmente colpito tanto da incentrare i suoi Romanzi proprio sui minatori e le miniere.
I suoi romanzi "trasudano" grandissima umanità, raccontano di conflitti sociali, civili, raccontano storie di tutti i giorni e di vite vissute.
I personaggi principali sono buoni e giusti e pronti a tutto perché la giustizia trionfi.
In genere il protagonista è un giovane medico entusiasta, carico di buone intenzioni, oppure come in questo caso conosciamo David ex minatore, che spinto dalle più alte e nobili intenzioni cerca di cambiare le cose;
conosciamo Joe Gowlan ed Arthur Barras.
Tutto inizia a Sleescale cittadina immaginaria che sorge sulle coste del Northumberland, per poi arrivare a Tynecastle (Newcastle).

David Fenwick figlio di Marta, donna tutta d'un pezzo restia ai cambiamenti, figlia, nipote, pronipote e chissà fin dove si spinge la generazione di minatori che rivendica con onore, la sua mentalità le rende difficile concepire una vita che non giri attorno alle miniere, fiera che i suoi figli portino avanti questa tradizione, al contrario di Robert, padre di David, uomo dall'animo rivoluzionario, convinto che i diritti dei minatori vengano calpestati e che i padroni delle miniere operino solo per i loro interessi monetari, incuranti delle condizioni inumane a cui sono costretti i lavoratori, che già di 
per sé vivono una vita sotto terra.
Robert trova in David ultimo dei suoi tre figli il suo stesso ardore e le capacità di studiare per diventare qualcuno e aiutare i suoi compagni minatori.
David studia e riesce ad uscire dal pozzo, sotto lo sguardo indispettito di Marta.
Dapprima intraprende la professione di maestro, ma capisce che la sua vera  vocazione è la politica e con sacrifici riesce ad arrivare in alto, appoggerà la causa della Nazionalizzazione delle miniere, cercherà di combattere quel sistema  economico che sfrutta le classi meno abbienti per arricchire le classi più alte, ma si dovrà però scontrare contro un sistema politico corrotto e poco efficiente.
Nella stessa miniera troviamo Joe Gowlan potremmo definirlo la nemesi di David, anche lui riesce e risalire il pozzo e cerca di innalzarsi in tutti i modi leciti e non, arriverà molto in alto sfruttando le debolezze altrui, grazie alla sua prestanza fisica ed al suo fascino carismatico riuscirà ad aggraziarsi il proprietario delle fonderie Millington, fino ad estrometterlo e diventarne proprietario, sfruttando anche la scia di ricchezza che porta la prima guerra mondiale alla fonderia modificata per produrre materiale bellico.
Sempre alla Nettuno miniera di Sleescale troviamo Arthur Barras, figlio di Richard Barras, proprietario della miniera.
Ragazzo mite e taciturno, oscurato dal forte carattere del padre, dovrà affrontare un percorso personale molto difficile.
Arthur infatti dopo una catastrofe che investe la miniera e dove trovarono la morte un centinaio di minatori, comincia a rendersi conto di chi sia suo padre, uomo avido, pieno di sé, pronto a sacrificare i lavoratori per arricchirsi. Arthur convinto che la catastrofe poteva essere evitata, cercherà di espiare la colpa del padre, e rimasto scioccato per le sofferenze provocate ripudierà la guerra ciò lo porterà a scontare condannato dal padre stesso un periodo in carcere per diserzione, che da un lato lo distruggerà ma dall'altro ne rafforzerà il carattere. Uscirà dal carcere consapevole che da quel momento cambieranno le cose per lui e per i minatori.
Una storia fatta da molti personaggi ognuno con una loro storia che però si incrocia perfettamente 
con i nostri 3 protagonisti.

E le stelle stanno a guardare è considerato un capolavoro sia come romanzo che come denuncia delle ingiustizie sociali che caratterizzavano il XX secolo.
Leggerlo è stato un piacere, grazie alla sua abilità di scrittura Cronin volente o nolente ti trascina dentro i suoi racconti, all'interno della storia, ho vissuto come se fossi stata anch'io un personaggio di E le stelle stanno a guardare.




Nessun commento :

Posta un commento