venerdì 21 novembre 2014

La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead)






La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead)



Correva l'anno 1968 e nelle sale cinematografiche proiettavano il film La notte dei morti viventi, un horror scritto, diretto e musicato da Romero, un film che ha diviso la critica e che ha dato inizio alla leggenda dei morti viventi.

Dopo 46 anni il film è tornato nelle sale dei cinema solo per il giorno 31 ottobre, un modo alternativo per passare Halloween, oovviamente non potevo mancare, così insieme alla mia fida compagna di avventure per me, sventure per lei, mia madre, ho partecipato all'evento cult.
In realtà con mio sommo dispiacere eravamo solo in 6 in sala, 4 ragazzini un po' scapestrati convinti di guardare un moderno film splatter, e noi due, insomma dove sono finiti gli amanti del cinema? Bhooo!!!!

Ma cos'ha in particolare questo film, tanto da esser entrato nella  Library of Congress per la preservazione nel National Film Registry come film esteticamente "significativo"?

Il film è stato realizzato con un budget ridotto e si ispira al romanzo Io sono leggenda di  di Richard Matheson, dove i vampiri vengono sostituiti dagli zombie, che fino ad allora erano relegati a contesti caraibici, riti voodoo e stregoni, Romero infatti è colui che crea lo zombie moderno, frutto di virus letali o strani avvenimenti che hanno a che fare con lo spazio che rendono il non morto cannibale e contagioso tramite un morso.
Il film in sé non è particolarmente spaventoso per i suoi effetti speciali, ma è in grado di creare angoscia e paura grazie alla suspance la sceneggiatura e la bravura degli attori.

La scena iniziale vede Barbara e suo fratello Johnny, che si trovano al cimitero per visitare la tomba del padre, ed è qui che compare il primo non morto che aggredisce i due ragazzi e uccide Johnny, Barbara scappa in preda al panico e si rifugia in una casa di campagna sperduta.

Entra in scena Ben, il nostro protagonista, anche lui in cerca di rifugio dopo un attacco subito dai morti viventi.
Ben cerca di scuotere Barbara per barricare la casa e tenere lontani i mostri, ormai radunatisi attorno l'abitazione, ma ormai la ragazza è in preda allo shock.
Passa il tempo, compaiono dalla cantina dov'erano nascosti, Harry con la moglie Helen e la figlia Karen, ferita da un morso, ed una coppia di fidanzati Tom e Judy.
Cominciano i primi dissapori, Harry che cerca di salvarsi a tutti i costi e pensa che la cantina sia il posto più sicuro, mentre il resto del gruppo vuole tentare la fuga, ci saranno forti tensioni e litigi da un lato Harry che vuole prendere il controllo del gruppo e dall'altro Ben che cerca di trovare una soluzione studiando dei piani per la sopravvivenza e la fuga.

Il film si svolge in una stanza, in preda al panico escono fuori allo scoperto le vere personalità dei nostri personaggi.


Alla pellicola vengono date diverse interpretazioni e molti vedono delle metafore, dalla questione razziale essendo Ben di colore, che deve fronteggiare l'uomo bianco, Harry convinto di avere la ragione assoluta dalla sua parte, per poi ritrovarsi di fronte un gruppo di bianchi "col forcone", dobbiamo anche dire che per l'epoca è stato un grande passo scegliere un protagonista di colore, anche se Romero dichiara di aver scelto Ben non per il colore della pelle ma per la bravura e questo è ancora più importane per l'epoca,secondo me;
altri vedono il conflitto Usa-URSS, altri ancora vedono la guerra nel Vietnam e le sue crudeltà.

Non so se in realtà Romero volesse dire tutte queste cose o avesse solo voglia di girare un film horror, quello che so è che grazie a lui gli Zombie sono approdati sui nostri schermi e che hanno dato ispirazione persino al moderno videogioco Resident Evil e alla serie "the walking dead"





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