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venerdì 27 settembre 2013
lunedì 6 agosto 2012
La mia scelta Vegetariana
La mia scelta Vegetariana
Tutto nasce quando all'età di 12 anni
ho deciso che uccidere esseri viventi per mangiarli era una cosa
crudele e innaturale.
L'uomo non è nato carnivoro!!!
Ho avuto una famiglia che ha appoggiato
la mia scelta e mi ha aiutata in questo percorso davvero lungo,
perché il mondo per un vegetariano è pieno di insidie.
La prima persona che oltre ad
appoggiarmi mi ha seguita è stato il Nonno, diventato vegetariano
anche lui ed oggi anche la Mamma.
Ho dovuto lottare con molti pregiudizi
stupidi, soprattutto per la giovane età, era una critica continua, a
me e a mia madre che mi permetteva di fare questa “follia”,
insomma un cammino in salita.
Ci siamo informate, abbiamo letto
molto, abbiamo sostituito i cibi incriminati con altri cibi molto più
proteici della carne, che per molte persone sembrano novità esotiche
ma in realtà non lo sono.
A tutti quelli che mi dicono che la
carne fa bene, beh ormai sono 15 anni che non ne mangio e non ho
avuto nessun tipo di problema, nessuna carenza, anzi ho giovato di
forti benefici;
Mangiare carne fa male e vi consiglio
di leggere questo articolo
molto esaustivo che spiega alcune cose, ovviamente è pieno di
testi, di scienziati e medici che oggigiorno finalmente non
raccontano più la favoletta sulle proprietà benefiche dei cadaveri.
Come dicevo, il percorso è molto
lungo, soprattutto per me che ho scelto questo tipo di alimentazione
per una motivazione etica, cioè il diritto alla vita di qualsiasi
essere vivente.
L'alimentazione è stato il meno sono
sincera, seguito dall'abbigliamento, che al contrario è un disastro,
vestirsi è un vero problema, mi sono scontrata con delle verità che
non conoscevo, ho scoperto che per molte cose l'animale viene
maltrattato e torturato ad esempio per lana
, ho erroneamente acquistato calzatura in pelle fino i 15 anni,
poi abbiamo cercato questi materiali sintetici, insomma un disastro,
il mercato non si è ancora sviluppato bene, molte calzature sono
troppo costose e molte di queste sono ahimè orribili;
Poi è seguito il discorso cosmetici,
creme, bagno schiumi, detersivi per la casa, tutto ovviamente non
testato su animali.
Il campo medico è quello più crudele
sia per le cavie che vengono utilizzate, che per chi come me non può
fare a meno di curarsi se sta male, e che, per una obsoleta e stupida
legge il medicinale per essere immesso sul mercato deve per forza
essere prima testato su animali, leggete anche questa pagina
sempre sul mio blog, tratta dal sito Ignoranza
bestiale,
sono delle risposte alle classiche
domande che le persone che ignorano alcune cose, fanno.
Cerco ovviamente di limitare il consumo
di medicinali, acquisto in caso il generico, che non è testato
perché si rifà sui test già fatti, l'omeopatia è un ottimo
rimedio.
In questo mio percorso non ho però mai
criticato chi mangia carne, è capitato anche di cucinarla,
(raramente perché non ne mangia mota) al mio compagno, con amarezza,
ma una cosa che ho imparato è che imporre la mia idea e il mio
pensiero non è comunque giusto, spero soltanto che prima o poi le
persone seguano l'esempio di tutte quelle persone che come me si
fanno portavoce della sofferenza degli animali.
Mi è capitato di rispondere ad un
commento su You Tube, dove un ragazzo definisce evoluzione della
specie il mangiare carne, beh io credo che l'evoluzione della specie
sia in realtà non mangiarla, perché dopo più di 20.000 anni forse
sarebbe il momento di porre fine a questa pratica barbara.
giovedì 19 gennaio 2012
Clicca e leggi con attenzione
Questo è il link di un sito molto interessante, una lista di tutte quelle multinazionali che dovrebbero non esistere, una lista di prodotti che ci rende complici di un sistema marcio!!!
http://www.the1phoenix.net/x-files/multinaz.htm
sabato 3 dicembre 2011
sabato 3 settembre 2011
Non smetterò mai di dire BASTA
VIVISEZIONE: LA TORTURA LEGALIZZATA
Vivisezione/ Lav: "In aumento test dolorosi sugli animali" Venerdí 02.09.2011 09:56 I dati della Lav sulle sperimentazioni in Italia Animali/
"Senza sperimentazione niente farmaci". "No, non aiuta la ricerca".
La polemica Sono in grave aumento i dati più recenti legati alla sperimentazione animale in Italia, relativi al biennio 2008-2009: lo rivela la LAV sulla base delle informazioni ottenute nuovamente dal Ministero della Salute grazie a una sentenza del TAR che ha cancellato il segreto su questo tema. I dati più allarmanti, secondo la Lega Anti Vivisezione, riguardano i seguenti aspetti:
• le autorizzazioni per gli esperimenti “in deroga” - ovvero l’impiego di cani, gatti e primati non umani, l’utilizzo a fini didattici o il non ricorso ad anestesia - sono aumentate da una media di 141 per il biennio del 2007-2009 a 204 per il 2008-2009: numeri quasi raddoppiati per procedure che invece, per legge (Decreto Legislativo 116/92), dovrebbero rappresentare l’eccezione in quanto regolamentate in modo restrittivo. Nell’anno 2000 erano 98.
• Nel merito dei test “in deroga” autorizzati dal Ministero della Salute nel biennio 2008-2009, continuano a essere svolti anacronistici e fallimentari studi relativi all’uso di droghe, alcol e fumo che tolgono fondi per ricerche incruente e a indispensabili campagne d’informazione sulla prevenzione. • Le sperimentazioni senza ricorso ad anestesia sono le più dolorose per gli animali, eppure nel 2008-2009 sono state effettuate ben 350 procedure senza il ricorso ad alcuna forma di lenizione: esperimenti che hanno inflitto agli animali intensi e prolungati livelli di dolore.
• Le regioni con il maggior numero di procedure autorizzate rimangono: Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e Veneto.
• Sono 11 i nuovi stabilimenti utilizzatori autorizzati dal Ministero della Salute nel 2008-2009 a fare ricerca su animali, per un totale che supera i 600 stabilimenti.
• Sensibile aumento dell’uso sperimentale di alcune specie nel triennio 2007-2009 rispetto al 2004-2006, in particolare: suini, caprini, scimmie (Ceboidea, Cercopithoidea), uccelli, rettili, pesci e altri mammiferi. “Lascia amaramente stupiti che vi sia un consistente aumento del ricorso a test invasivi e dolorosi e una crescita degli impianti autorizzati, nonostante lo scenario scientifico nazionale ed europeo sia sempre più orientato alla promozione di metodi sostitutivi all’impiego di animali - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile nazionale LAV settore vivisezione - I nuovi dati 2008-2009 contraddicono l’andamento lievemente decrescente del numero di animali utilizzati negli ultimi dieci anni nei laboratori nazionali, che comunque supera la spaventosa cifra di 800 mila animali all’anno, e sono in contrasto tanto con l’impegno delle Istituzioni verso una politica di tutela degli animali quanto con l’opinione pubblica sempre più contraria alla sperimentazione su di essi. Al Governo, al Parlamento e al settore della ricerca chiediamo un maggiore impegno verso lo sviluppo di metodi alternativi, un ambito sperimentale che avanza con successi concreti e utili per la salute umana rendendo l’uso degli animali una pratica sempre più obsoleta ed ingiustificabile”. “In Italia il principio per il quale il metodo alternativo deve essere preferito all’impiego di animali, stabilito dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 116/92 in materia di protezione degli animali usati a fini sperimentali, viene del tutto ignorato sia dall’utilizzatore di animali che dal Ministero della Salute: una situazione che va peraltro a tutto danno della ricerca biomedica italiana e che riteniamo debba essere presto cambiata - sottolinea Michela Kuan - Un’inversione di rotta indispensabile anche alla luce del recepimento della nuova direttiva 2010/63UE: un’occasione che non deve essere assolutamente sprecata dal Ministero della Salute e dagli Enti Governativi per supportare in Italia una nuova ricerca all’avanguardia, che tuteli i pazienti umani ma anche gli animali”. Rispetto alla sperimentazione animale senza anestesia, ci preme sottolineare che gli animali sono vigili sia durante l’esperimento, che comporta fratture, incisioni, innesti, investigazioni sul cervello ecc., che durante tutto il percorso post-operatorio, iter al termine del quale gli animali vengono soppressi. Lo stesso accade nel caso di inquietanti investigazioni psichiatriche su primati senza anestesia, negli esperimenti di xenotrapianto dove le scimmie vengono utilizzate come bacini di organi e nelle stimolazioni cerebrali profonde, con elettrodi, su maiali non anestetizzati. Nell’Unione Europea la situazione è non meno allarmante: infatti il numero degli animali utilizzati e soppressi nei laboratori non tende a diminuire, anzi raggiunge la stratosferica cifra di 12 milioni di animali, con incrementi del 50% di tali sperimentazioni, in alcuni Paesi. Un triste primato che vede in testa Francia, Inghilterra e Germania. Eppure esistono centinaia di metodi alternativi di grande efficacia (modelli informatici, analisi chimiche, indagini statistiche come l’epidemiologia e la metanalisi, organi bioartificiali, microchip al DNA, microcircuiti con cellule umane) e altri potrebbero essere messi a punto investendo di più in questo innovativo settore della ricerca. Anni fa sembrava utopia fare ricorso a test senza animali, eppure oggi il 70% della ricerca biomedica, ovvero della biologia della medicina, non fa uso di animali (fonte: Istituto Superiore di Sanità) così come per verificare la contaminazione batterica di farmaci, per i test di gravidanza, per diversi test di tossicità su sostanze chimiche (assorbimento cutaneo, mutagenesi e genotossicità, fototossicità, embriotossicità), in molti casi di verifiche igienico–sanitarie su alimenti o in molte esercitazioni a scopo didattico.
Il link della notizia qui sopra riportata: http://affaritaliani.libero.it/sociale/aumento_test_dolorosi_per_animali020911.html
domenica 29 maggio 2011
No alla Vivisezione
Questo è un video della LAV 30/giugno/2010 - Nonostante siano disponibili numerosi metodi alternativi, la vivisezione è un fenomeno, ancora, attuale che coinvolge un milione di animali all'anno solo in Italia e più di 115 milioni di vittime nel mondo. Questo video, realizzato dalla LAV nazionale, dà conto delle condizioni delle cavie nei laboratori di ricerca e, dati alla mano, chiarisce la sostanziale infondatezza scientifica della sperimentazione animale.
giovedì 21 aprile 2011
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